Atti del convegno 2022 Aosta e le altre

copertina Aosta e le altre – convegno 2022

Siamo lieti di annunciare ai nostri lettori la pubblicazione del nuovo volume “Aosta e le altre. Fondazione tra cielo e terra. Tavola rotonda dedicata alle fondazioni astronomicamente orientate in età romana”, curato dalla Società Valdostana di Preistoria e Archeologia.
Il libro è disponibile per il download in formato PDF cliccando qui

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Ricordiamo che sabato 17 dicembre 2022 avevamo organizzato una tavola rotonda dedicata alla fondazione di Aosta e al suo inserimento nel più ampio quadro delle colonie augustee dell’Italia settentrionale. L’iniziativa nasceva dal desiderio di riflettere sulle origini di una città che, più di molte altre, conserva ancora nella propria struttura urbana, nei monumenti e nella memoria collettiva l’impronta del progetto politico e culturale di Ottaviano Augusto.

Fondata come Augusta Praetoria nel 25 a.C., Aosta rappresenta uno dei casi meglio documentati e leggibili di urbanizzazione romana in area alpina. La pianta regolare, la monumentalità delle porte, l’impianto del foro e la presenza di infrastrutture militari e civili testimoniano un intervento pianificato, funzionale tanto al controllo del territorio quanto alla romanizzazione delle popolazioni locali.

Accanto agli aspetti urbanistici e politici, emerge con sempre maggiore chiarezza l’importanza degli orientamenti astronomici nella progettazione di molte città augustee. Aosta costituisce un esempio particolarmente significativo: l’asse del Cardo Maximus è infatti orientato verso il punto di levata del sole al solstizio d’inverno, momento carico di simbolismo nel calendario romano e nella propaganda augustea. Questo orientamento non è un semplice dettaglio tecnico, ma il segno della volontà di inscrivere la città in un ordine cosmico, legando la fondazione urbana al ciclo del tempo e alla rinascita della luce, temi centrali nella retorica del nuovo Principato.

Il confronto con altre colonie augustee dell’Italia settentrionale permette di cogliere analogie e differenze nei modelli insediativi, nelle strategie di integrazione e nelle finalità politiche del principato. Ogni città restituisce una declinazione specifica di un medesimo progetto: consolidare il potere romano, garantire la sicurezza delle vie di comunicazione e promuovere una nuova identità civica e culturale.

Il convegno e il volume nascono dunque con l’obiettivo di intrecciare prospettive archeologiche, storiche, topografiche e antropologiche, restituendo la complessità di un fenomeno che non fu soltanto urbanistico, ma profondamente politico. Aosta diventa così non solo un caso di studio, ma un osservatorio privilegiato per comprendere come Augusto abbia ridisegnato il paesaggio urbano e umano dell’Italia settentrionale.

L’attività e la relativa pubblicazione sono state possibili grazie al contributo della Regione autonoma Valle d’Aosta, con il supporto della Soprintendenza per i beni e le attività culturali e con il patrocinio del Comune di Aosta.

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