Hôtel de Ville di Aosta

Gentili Amici della SVAPA e dell’Académie Saint-Anselme,

     desideriamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento per la numerosa e sentita partecipazione alla visita guidata all’Hôtel de Ville di Aosta, svoltasi sabato 11 aprile 2026.

La mattinata si è rivelata un’occasione di grande valore culturale e umano, ricca di storia, bellezza e piacevole condivisione. Con piacere vi trasmettiamo alcune fotografie ricordo di questa significativa iniziativa.

Un particolare e doveroso ringraziamento è rivolto all’archivista del Comune di Aosta, la dott.ssa Federica Giommi, che con competenza, entusiasmo e autentica passione ci ha accompagnati alla scoperta dei preziosi documenti custoditi presso l’Archivio storico comunale, tra i più antichi e rilevanti della Valle d’Aosta.

All’ingresso dell’Hôtel de Ville di Aosta

Nel percorso attraverso l’imponente edificio abbiamo avuto il privilegio di ammirare le eleganti sale ornate dai dipinti dei protagonisti più illustri della storia valdostana, fra i quali il ritratto di Jean-Baptiste de Tillier.

Il ritratto di J.B de Tillier

Di particolare interesse è stata la possibilità di consultare il celebre Livre Rouge de la Cité d’Aoste, uno dei più antichi registri ufficiali del Comune, redatto in epoca medievale. In esso venivano trascritti i documenti fondamentali per la tutela dei diritti, delle autonomie e delle franchigie della città, costituendo una vera e propria memoria giuridica della comunità. Il suo nome deriva con ogni probabilità dal colore della coperta, secondo una consuetudine diffusa nei registri pubblici medievali. L’edizione moderna di riferimento resta quella curata da Maria Alda Letey Ventilatici nel 1956 per la Deputazione Subalpina di Storia Patria.

L’archivista Federica Giommi ci mostra lo straordinario Livre Rouge

Livre Rouge

Livre Rouge

La visita ci ha inoltre offerto l’opportunità di osservare da vicino e persino impugnare il celebre bastone dei due sindaci della città, di sfogliare il Registro delle deliberazioni del Consiglio del 1904 e di visionare i primi registri anagrafici della popolazione.

Il bastone dei due sindaci di Aosta

Registro

Nell’atrio siamo rimasti profondamente colpiti dall’imponente plastico della Valle d’Aosta in scala 1:40.000, opera del canonico Pierre-Louis Vescoz, insignita della medaglia d’oro all’Esposizione universale del Vaticano nel 1888.

Il plastico della Valle D’Aosta di Vescoz

A conclusione del percorso, lo sguardo si è naturalmente levato verso il magnifico Salone Ducale, apprezzato per la ricchezza dei suoi apparati decorativi e per l’eleganza del suo pregevole parquet.

Il soffitto del Salone Ducale

Si è trattato di un’esperienza di grande interesse, che ci auguriamo di poter riproporre nel periodo autunnale.

La mattinata si è infine conclusa in un clima di piacevole convivialità con l’aperi-pranzo presso il Bar Davit, poco distante dalla casa di Sant’Anselmo: un momento prezioso per proseguire il dialogo, rinsaldare i legami associativi e iniziare a immaginare insieme nuovi appuntamenti dedicati alla valorizzazione della nostra storia e del nostro patrimonio culturale.

Pranzo in allegria

Con i più cordiali saluti,

La Société Valdôtaine de Préhistoire et d’Archéologie et l’Académie Saint-Anselme
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